Alla soglia del 6° anniversario dell’uscita di “Tengen toppa Gurren Lagann” (“Sfondamento dei cieli Gurren Lagann” in Italia ), anime culto creato dall’osannato Studio Gainax, Bandai sforna un nuovo Super Robot Chogokin dedicato proprio all’irriverente robot “trivellatore dei cieli”.

Insieme al SRC Gunbuster (che analizzeremo presto con una recensione dedicata), commercializzato nello stesso periodo, rappresenta la nuova direzione della casa nipponica per quanto riguarda le sue linee robotiche.

Sviluppata ormai da qualche anno, la linea SRC continua a migliorare e a crescere puntando su qualità, volume e sull’impatto scenico del modello piuttosto che sull’uso del metallo, enfatizzando linee e dettagli, oltre agli snodi di ultima generazione che riescono a regalare pose davvero estreme.

Ma esaminiamo il Gurren cominciando dalla scatola. Grafica curatissima, migliorata rispetto ai primi SRC, con pochi elementi essenziali che trasmettono quella dinamicità e quella potenza intrinseche nel personaggio.

All’interno, contenuti in un unico blister trasparente, troviamo il Gurren Lagann, 6 mani intercambiabili, 4 trivelle per gli avambracci, 2 facce con le diverse espressioni, il Gurren Wing,  2 “occhialoni” per simulare il colpo finale, la placca pettorale da sostituire agli occhiali, il solito adattatore per i vari stand Bandai ed infine il semplice foglio, stampato su un solo lato e in bianco e nero, delle semplicissime istruzioni di montaggio.

Alto circa 16,5cm,  è composto da PVC, ABS e dal nostro amato “Gokin” (metallo), e sono così distribuiti: piedi (interno e tomaia), polpacci, stinchi e alcuni snodi interni in die-cast, mentre tutto il resto in plastica.

Come già detto, il modello si presta alle pose più dinamiche viste sin’ora, grazie ai doppi snodi presenti in buona parte del robot: sui gomiti e sulle ginocchia troviamo dei clicky joint, snodi di ultima generazione con maggior tenuta e durata, mentre sul collo, sul bacino, le spalle, sulle caviglie, piedi e in tutte le altre giunture presenti troviamo quelli classici.

Piacevole sorpresa è la presenza delle espressioni facciali, un particolare imprescindibile quando si parla di Gurren Lagann.

Non poteva di certo mancare il Gurren Wing, anch’esso snodato, e un paio di trivelle da applicare al polso. Ovviamente il Gurren  Lagann e le sue ali si uniscono grazie al solito aggancio comune per tutti i Super Robot Chogokin (così come per gli avambracci, anche in questo caso removibili), permettendo così di poter inventare i più disparati cross-over tra i modelli di questa linea.

Esaminando lo sculpt ci troviamo davanti ad un’elegante rivisitazione, con delle forme sinuose, ma forti e decise, così come il potere della spirale vorrebbe. Il design usato si discosta quindi da quello dell’anime in diversi punti, dando un tocco personale alla realizzazione, sullo stesso modus operandi della versione prodotta da Sentinel della linea Riobot. Tuttavia le diversità non sono eccessive e si sposano bene con il mecha originale,  eccetto che nelle ginocchia, che sono effettivamente troppo ingrandite ed evidenti. Per riproduzioni più fedeli al design originale è consigliabile scegliere il Gurren Lagann della serie Revoltech di Kaiyodo o la rara e costosa (ma probabilmente ancora la migliore) versione prodotta da Konami.

La verniciatura è, come al solito, ad ottimi livelli sebbene qualche segno di sprue  (nda: i punti in cui le parti vengono staccate dalle griglie originali in cui vengono stampate a volte lasciano delle piccole parti di plastica sporgente, dette appunto segni di sprue) si nota ancora.

Di seguito una carrellata di foto “in action”, con il Giga Drill del kit aggiuntivo di trivelle montato (che anch’esso analizzeremo in una recensione dedicata).

Il Gurren Lagann proposto da Bandai entra con sicurezza e convinzione nell’ormai linea di punta robotica Super Robot Chogokin, grazie all’ottima riproduzione, lavorazione e soprattutto all’ampia posabilità. Non è del tutto esente da difetti e il design leggermente modificato (soprattutto riferendoci alle grandi ginocchia) può non soddisfare i fan più pignoli, ma nel complesso il prodotto riesce a convincere a pieno.

Nome: Gurren Lagann
Produzione: BANDAI (Japan)
Serie: Super Robot Chogokin
Anno di pubblicazione: 2013 (18 Gennaio)
Tiratura: Standard
Prezzo di listino: 5775 Yen

Pro:
– snodato all’inverosimile;
– dettagli e verniciatura curati;
– uno dei più imponenti della linea.

Contro:
– ridotta presenza di metallo;
– un paio di segni delle sprue non ripuliti;
– il design rivisitato può non piacere.

Voto Finale: 8/10