Bentornati amici collezionisti ad un nuovo appuntamento con il mio angolo dedicato. Lo sappiamo, il caldo sta facendo la sua avanzata, ma nonostante questo ho deciso di mostrarvi una statua decisamente scottante!

In via del tutto eccezionale la rubrica L’angolo di Freddy vi fornirà in via informale punti di vista e opinioni molto personali di Freddy, collezionista da oltre 25 anni. Per recensioni e analisi più tecniche, oggettive e con gallerie fotografiche molto dettagliate vi rimandiamo alla sezione recensioni di itakon.

Black Cat, il cui vero nome è Felicia Hardy, è un personaggio dei fumetti del 1979, creato dalla mente di Marv Wolfman e dai disegni di Keith Pollard. La sua prima apparizione avviene in Amazing-Spiderman pubblicato dalla Marvel Comics. Nel corso della narrazione la Gattina assume il ruolo di vera protagonista, divenendo partner indiscussa dell’Uomo Ragno, con il quale condivide in passato anche una complicata e burrascosa relazione. La prematura perdita della figura paterna e l’abuso sessuale subito dal fidanzato durante il periodo scolastico, caratterizzano la dolorosa infanzia della nostra eroina che, già adulta, decide di farsi giustizia privata, divenendo in breve tempo, esperta di arti marziali ed eccellente acrobata. Seguendo le orme del padre, ladro e scassinatore di fama mondiale, assume l’identità della Gatta Nera capace di trasformarsi in un’abile predatrice con la sola mira di possedere illegalmente tutto quello che la vita le ha finora ingiustamente e crudelmente negato. Finalizzando con successo ogni singolo furto, riesce sempre a non farsi catturare né dalla polizia né dall’Uomo Ragno grazie anche alle celeberrime trappole da lei innescate e a delle vere e proprie “avances”, dai toni piccanti, che nella sua vita diverranno famose come una specie d’intramontabile “marchio di fabbrica”.

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Nel 2010 il “miagolare della gattina” bussa improvvisamente alla porta di noi collezionisti grazie all’ormai celeberrima mano sapiente ed esperta dell’azienda americana Sideshow Collectibles, che ci propone questa meravigliosa opera tridimensionale appartenente all’ormai famosissima linea delle Premium Format. La statua, realizzata completamente in resina e tessuto, è riprodotta in scala 1/4, sfoggia un‘altezza di quasi 44 centimetri ed un considerevole peso di circa 7,5 chilogrammi. La versione regular, che vi propongo, è prodotta in 1000 esemplari mentre la versione exclusive in sole 500 copie al mondo e ricordo che quest’ultima si differenzia esclusivamente per la presenza dell’Art Print all’interno della confezione.

L’azienda californiana ci propone un assemblaggio piuttosto ricco di particolari e decisamente preciso anche se bisogna prestare la necessaria attenzione durante l’inserimento del corpo nella sede della base, cercando di non danneggiare le dita delle mani che si appoggiano e s’incastrano perfettamente sul piano superiore e lungo lo spigolo laterale della cassaforte.

La base-diorama è piuttosto semplice ed accattivante e ci trasporta letteralmente all’interno di un locale blindato sotterraneo, il Caveau di una famosissima banca newyorchese. Sull’anonimo e generoso “piedistallo” dalla forma ovale, appoggia una pesante cassaforte di resina piena che, attraverso lo sportello semichiuso, lascia intravvedere al suo interno un cospicuo bottino composto da ben 15 lingotti d’oro. La “pesante scatola metallica”, dalla semplice forma geometrica, è superbamente scolpita dal momento che i profili appaiono dettagliati, regolari e privi di difetti realizzativi. Lo sportello frontale è fulcrato su due robuste cerniere e si può intervenire manualmente decidendo se lasciarlo completamente aperto o socchiuso in base al proprio gusto personale. Le manopole, che simulano l’apertura meccanica del congegno, sono fissate rigidamente allo sportello e sono realizzate purtroppo in plastica così come la maniglia. I lingotti sono discretamente scolpiti in un unico blocco e quello superiore si colloca su un ripiano in plastica rigida, inseribile all’interno della cassaforte. Il lavoro di pittura è di ottimo livello. L’effetto del marmo, dalla tonalità verdastra e nera, è assolutamente realistico e le venature e crepe del pavimento soddisfano appieno le più rosee aspettative. Qualche sbavatura di colore verde è presente all’altezza che delimita il confine tra il pavimento e la parte laterale della base mostrandoci purtroppo, qualche tratto di pennello sul fondo nero della cornice. La pittura della cassaforte, di eccellente livello qualitativo, ci permette tranquillamente di confondere l’effetto metallico col metallo stesso dal momento che la superficie del congegno meccanico, è perfettamente dipinta e priva della benché minima sbavatura di colore.

Il corpo della nostra eroina appoggia armonioso e leggero sul fianco della scatola metallica, quasi risultare tutt’uno con la stessa, ed è facile intuire l’atteggiamento sexy e provocante della Gattina che cerca di confonderci fin dal primo incontro. Il vestito, realizzato in tessuto elasticizzato dal nero colore, ricopre perfettamente il corpo sensuale che ci mostra un seno prorompente ed esplosivo, un fondoschiena mozzafiato e due lunghe gambe atletiche dalle cosce muscolose. Non nego affatto la smania di voler far scendere ulteriormente quella “dannata” lampo in maniera da rendere più visibile l’invisibile. Purtroppo la zip è bloccata alle maglie della cerniera e ci si deve “mestamente accontentare” di quanto gli scultori ci consentono di vedere e immaginare. Il tessuto è assolutamente di ottima qualità ma deve necessariamente essere maneggiato con cura essendo molto sottile e delicato. Stivali e guanti sono realizzati in resina e ci offrono un ottimo lavoro scultoreo essendo ben proporzionati ed adeguatamente dettagliati. La pittura è discretamente eseguita e si mostra piuttosto semplice, precisa ma priva di sfumature ricercate. Si poteva fare decisamente meglio all’altezza della vertiginosa scollatura, che resta comunque una tra le migliori parti della statua e che attira sicuramente la nostra attenzione ed il nostro sguardo tutt’altro che malizioso, come qualcuno potrebbe erroneamente pensare.

Il volto è superlativo, sensuale e provocante. La tiepida maschera cela a fatica lo sguardo caldo e profondo di Black Cat che fissandoci in religioso silenzio, ci confonde e ci ammutolisce. La scultura si avvicina alla perfezione dal momento che occhi, naso e bocca sono magistralmente scolpiti ed esenti dal benché minimo difetto. Il movimento dei capelli è pienamente indovinato e dona alla statua quell’unico e minimo aspetto di voluta e necessaria dinamicità. Anche in questo caso la pittura è ottimamente distribuita non presentando sbavature di alcun tipo soprattutto nelle zone che delimitano il confine tra volto e maschera. Gli occhi, dall’eccellente azzurro chiaro, si confondono e si mescolano perfettamente col rosso accesso della bocca che sfoggia al tempo stesso seducenti labbra carnose. Scarsissima la presenza di sfumature che rendono il volto piuttosto piatto ma assolutamente identico e fedele al disegno originale del fumetto. Da notare infine un piccolo difetto dell’inclinazione degli occhi che non risultano pertanto perfettamente simmetrici e che esternano ancora una volta quel noiosissimo problema definito ormai da tutti “Strabismo di Venere”. Un piccolo neo dunque, sulla pelle liscia, perfetta e vellutata.

Graziosa e simpatica la piccola fotografia in cartoncino lucido, che ci viene proposta come gadget da Sideshow e che attrae la nostra attenzione per l’aspetto bizzarro e colorato. Si tratta infatti di un autoscatto che raffigura il primo piano del volto della statua e non del fumetto, dai toni piuttosto leggeri e provocatori. La dedica, scritta dalla mano dell’eroina, è piuttosto chiara e concisa. Possiamo leggere infatti: “Dearest Spidey.. Always.. Black Cat”. Forse un vano e timido riferimento a quanto nato in passato tra i due protagonisti, ma sicuramente una gradita sorpresa per tutti coloro che troveranno lo scatto appoggiato sulla fredda e vuota cassaforte.

Come sempre tantissime foto e buona visione a voi tutti con la promessa che non vi soffermerete ad analizzare soltanto le parti più piccanti. Questa è infatti a mio avviso un’eccellente scultura, che tratta di un personaggio secondario, sottovalutata purtroppo da molti ma che ha raggiunto oramai quotazioni importanti. Una degna realizzazione che può affiancare con il meritato e doveroso rispetto quelle sicuramente più gettonate del Ragno mascherato e che non può assolutamente mancare nella collezione dei più accaniti sostenitori del meraviglioso Spiderman.

Felice di condividere ancora una volta con voi tutti mi congedo con uno stridulo e caloroso “Miaow” fedelmente e rigorosamente estratto dal glossario dei fumetti!

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