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Procediamo con un altro articolo altrettanto interessante relativo all’azienda di distribuzione Cosmic Group. Dopo aver fatto un tour dettagliato della sede di Modena ed aver curiosato nella ricca esposizione, abbiamo avuto il piacere di incontrare uno dei soci fondatori Enrico Bergamini, che ha risposto con piacere alle nostre numerose domande. Cogliamo l’occasione per ringraziare sia Enrico che Katia Scacchetti per la disponibilità e la cortesia dimostrataci.

Non perdiamo altro tempo e buona lettura!

INTERVISTA ENRICO BERGAMINI – COSMIC GROUP

Itakon: Iniziamo con qualcosa su di te. Attualmente di cosa ti occupi in Cosmic?

Enrico: Io mi occupo della gestione dei fornitori, quindi ufficio acquisti. Seguo anche il discorso vendite per determinati clienti e settori, che è quello che più o meno ho sempre fatto. Di recente ho iniziato a fare qualcosa di più riguardo i contatti con le ditte americane, giapponesi ecc…Seguo quindi i prodotti che ci vengono offerti, cerco di capire come gestirli e se sono più o meno interessanti per il nostro mercato. Insomma si cerca qualcosa di nuovo e di vendere quel che già abbiamo.

I: Quindi cerchi anche nuove aziende con la quale collaborare?

E: Si si, esatto.

I: Segui le fiere di settore?

E: Si, solitamente visito le classiche come il New York Toy Fair, il San Diego Comic Con e Norimberga, anche se quest’ultima la facciamo più come espositori che come fruitori. C’è da dire che essendoci ingranditi molto, parecchi produttori ci contattano direttamente per concordare la distribuzione dei loro prodotti.

I: Ci sono anche realtà più piccole che provano a collaborare con voi, vero?

E: Si si, poi in realtà ci sono aziende con cui lavoriamo già da tempo, tipo Hollywood Collectibles con cui non si fanno numeri esorbitanti come potrebbe essere Sideshow, ma si cerca di fare comunque un onesto lavoro. Diciamo che abbiamo molte ditte con cui ci sono degli ordini minori ma continuativi.

I: Avete tra l’altro un buon rapporto con l’italiana Kabuki Models.

E: Si, con Rodolfo abbiamo cominciato da poco con il Bejelit di Berserk che è stata una sua bella trovata e stiamo vedendo un po’ con il tempo se riusciamo a collaborare. Lui è molto dentro al discorso licenze, quindi vedremo. Ci sono idee interessanti… Ad esempio poi lavoriamo già da tempo con una ditta italiana che fa chiavette USB di Star Wars, i Puffi e di recente i personaggi Marvel. Con loro lavoriamo già da qualche anno. E’ interessante provare a posizionare un oggetto vicino al settore del collezionismo in un settore di vendita diverso, come quello del multimedia. Insomma cerchiamo sempre nuovi sbocchi e nuove idee.

I: Da qualche tempo avete aggiornato il sito web. Penso sia stato un passo difficile e faticoso…da quanto tempo ci lavoravate?

E: Ci abbiamo lavorato un po’ a fasi. Diciamo che il grosso è stato fatto con maggiore intensità nell’ultimo anno, anche perché nel frattempo cambiavano le esigenze.

I: Ora è molto più fruibile e anche a livello d’immagine, è più bello.

E: Si, è molto più comodo. Il nostro interesse principale è che sia da un certo punto di vista un minimo informativo… Ovviamente potremmo fare di più, ma non è il nostro mestiere, quello lo fate voi molto meglio (ride). Più che altro deve essere facile per i negozi e a giudicare dal primo periodo sono contenti, si trovano bene. C’è stato un bel riscontro ed obiettivamente si naviga meglio. Tra le altre cose, è stato complesso svilupparlo perché dovevamo tenere conto dei molti clienti di Cosmic Group Francia, quindi l’organizzazione doveva essere fatta in visione di questo, cercando di soddisfare le esigenze di tutti.

I: E’ stata cambiata solo l’interfaccia o anche la gestione informativa?

E: E’ stata rifatta la homepage che praticamente prima non c’era. C’è un sito visibile a tutti, mentre i negozi hanno una porta d’accesso al sistema. Ovviamente è cambiato anche quello, con la gestione delle loro opportunità, il modo di lavorare e la gestione degli ordini. E’ diventato un po’ più semplice, più immediato, oltre ad aver aggiunto delle migliorie come le immagini e diverse altre cose.

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I: Sappiamo che c’è stata una scissione negli ultimi mesi in Cosmic…che cos’è cambiato adesso nell’azienda?

E: A parte l’aspetto umano, che è la cosa che è stata un po’ più problematica, fondamentalmente dal punto di vista organizzativo si è trattato di ridividerci alcuni compiti. Al momento abbiamo coinvolto un po’ di più il nostro partner di Cosmic Group Francia che è Cedric Littardi, colui che ha fondato Kazè (casa di distribuzione francese nda), che nel nostro ambito, in particolare nei rapporti col mercato giapponese, è sicuramente un nome di peso. Ci serve molto lavorare con lui anche per i rapporti con tutto quello che fanno le aziende, come le licenze e le novità. Quindi c’è stato un po’ da riorganizzarsi…però insomma, si va avanti!

I: Com’è l’andamento del mercato italiano e estero dal tuo punto di vista?

E: Come si dice in tutte le occasioni noi siamo una nicchia e come tale, secondo me, continuiamo a mantenerci in salute. Sicuramente è un periodo duro per tutti, anche per i negozi, ma quando ci sono i prodotti buoni, si vende bene. D’altronde è la nostra passione: un appassionato anche se ha meno soldi, cerca di spenderli per quello che gli interessa e lo rende felice, giustamente.

I: Infatti ho la percezione che nonostante la crisi sia un settore che comunque funziona.

E: Io penso che quando c’è crisi, c’è malessere e quelli che sono i tuoi interessi, come può essere questo ma anche il cinema, lo sport o determinati altri svaghi, si mantengono, se non crescono. Proprio per non pensare ai problemi di tutti i giorni magari si coltiva una passione, credo sia una cosa molto vera. Specialmente in un settore così particolare, in cui magari ci sono quei 2 o 3 momenti all’anno – magari un’uscita di un prodotto di punta o una fiera come Lucca – a cui un appassionato non rinuncia.

I: Credo poi che sia un mercato che si rinnova continuamente.

E: Beh, si. Basti pensare a un colosso come la Disney che detiene licenze come Marvel e Star Wars…non è che le hanno acquistate e sperano di continuare a vendere merchandising solo agli appassionati che leggevano i fumetti degli anni 70 o che hanno visto i film originali; devono tirare dentro i loro figli. Basta vedere quello che hanno fatto con i film di Iron Man: quando eravamo piccoli noi lo si conosceva giusto se si leggeva il fumetto, ora invece è main-stream tanto quanto Spiderman. E stanno facendo ugualmente con gli Avengers…vedremo ora con Star Wars: conoscendo la Disney, non credo che faranno passi falsi con una saga del genere. La stessa Warner ci prova con Batman e con altre icone dell’universo DC.

Tornando a noi, la stessa Bandai continua ad avere i SOC che, quando c è il prodotto giusto, è una linea di grande successo. Contemporaneamente però, nell’ottica del rinnovamento, c’è la produzione dei Figuarts di One Piece, che sono pensati per target più giovani rispetto a chi acquista i Chogokin. Una delle novità di Bandai è la Figuarts articolata di Naruto, che punta anche lì allo stesso target giovanile…gente che adesso guarda il cartone o che ha il manga. C’è uno scarto di 10/15 anni rispetto agli appassionati di SOC.

Pensa solo alla scelta di fare Alien, Predator e Super Mario…vogliono far scoprire la qualità Tamashii anche a gente che non conosce il mondo degli anime o dei manga. Quindi prendono licenze classiche e le trasformano nel loro prodotto, come potrebbero essere le Figuarts super articolate oppure le statuette Figuarts Zero, vendute a prezzo buono ma molto elaborate. Loro sono molto attenti e molto bravi. Se non ti muovi in questo modo, sbagli… probabilmente saresti destinato a ridurre il mercato e non è quello che vogliono.

I: L’anno scorso ci avete portato in anteprima mondiale il Trider G7 ed è stato un evento decisamente apprezzato. Possiamo aspettarci qualcosa di altrettanto importante a Lucca 2014? State già lavorando allo stand Tamashii?

E: Al momento non ci stiamo ancora lavorando perché Lucca sta riorganizzando i suoi spazi con il Japan Palace nuovo… quindi dobbiamo ancora capire dove saremo posizionati. Quando ci daranno le informazioni, ci lavoreremo. Al momento non so dirti nello specifico cosa ci sarà.

I: Quindi pensate di spostarvi nella nuova area Giappone?

E: Dobbiamo ancora capire come verrà impostata, attendiamo maggiori informazioni dall’organizzazione di Lucca. L’idea è di avere lo stesso spazio degli scorsi anni, ma al momento non sappiamo.  Quest’anno tra le altre cose avremo i nuovi Bandai Shokugan, quindi dobbiamo capire quanta roba abbiamo, come la possiamo mettere e come organizzarci. Inoltre avremo le Ichiban Kuji con Banpresto: allestiremo uno spazio per fare la vendita tipica delle Ichiban Kuji come in Giappone…al Japan Palace sarebbe molto carino…la faremo li? Mah, vedremo! Abbiamo tanta carne al fuoco, ma la griglia non si sa dov’è (ride)!!!

I: L’anno scorso avevate anche un allestimento di Tsume…in che rapporto siete? Ci sarà quest’anno?

E: Non ci sarà perché da quanto ho capito hanno deciso di distribuirsi autonomamente (ce ne ha parlato Cyril Marchiol nella nostra intervista di Aprile 2013 nda), quindi non solo in Italia ma anche in Francia e nel resto del mondo. Noi lavoravamo con loro perché il loro distributore in Francia è un nostro collaboratore, ma anche a lui hanno detto che preferiscono andare avanti da soli facendo la vendita diretta. Capisco che così hanno sotto controllo praticamente tutto: il prodotto esce dal loro magazzino e arriva diretto in negozio. Sono già avviati quindi non devono fare delle campagne promozionali per farsi conoscere. Tuttavia secondo me da un punto di vista gestionale si sono messi in una situazione complicata.  Va bene che in questo modo possono avere tutto il processo sotto controllo, ma così facendo devono farsi carico anche di tutti i problemi della distribuzione e del rapporto con i negozi,  che non sono pochi. Non vorrei che così facendo perdessero tempo a gestire i problemi distributivi perdendo di vista la qualità dei prodotti.

I: L’azienda CM’s è fallita. Mi piacerebbe sapere il tuo punto di vista sulla vicenda.

E: Non abbiamo mai avuto rapporti diretti perché comunque c’era già altra gente in Italia che ci lavorava costantemente, quindi non ci siamo andati a mettere anche noi in mezzo. Da come ho letto i commenti in giro, nell’ultimo periodo c’è stato un problema di qualità non indifferente sul Goldrake, un prodotto particolarmente atteso… Tuttavia non penso sia stato l’evento scatenante ma diciamo che se quest’uscita doveva servire a rilanciare l’azienda, in realtà è quella che le ha dato il colpo di grazia. E’ un peccato da un certo punto di vista come appassionato, perché hanno sempre fatto molti prodotti, specie per il Jeeg che hanno fatto in tutte le salse.

I: Pensi che Bandai possa essere interessata a licenze come Jeeg, il Baldios o il Gordian ora che si sono liberate?

E: Questo non lo so…quello che ti posso dire è che noi anni fa, quando parlavamo con Bandai già agli inizi, dicevamo che Jeeg in Italia è un personaggio da mettere quasi alla stregua di Goldrake, Mazinga e il Trider, quindi sarebbe stato sicuramente interessante per la linea SOC. Perché bisogna pensare che ormai non rimangono molti personaggi anni 70/80 su cui è possibile fare delle buone vendite in Italia. Jeeg sarebbe il robot giusto, ma anche come dici tu, un Baldios o un Gordian…bisogna vedere cosa vogliono fare…non lo so. Gli interessa ma al contempo si sono aperti su altre idee e sbocchi…magari possono dire “Jeeg ok”…ma le altre licenze? Non lo so. Non penso comunque che siano rimasti estranei alla vicenda e avranno fatto le loro valutazioni…se si sono segnati quello che gli abbiamo sempre detto magari…

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I: La linea Bandai Shokugan e i Model Kit di One Piece sono le ultime novità in termini di linee che distribuirete. Ci puoi dire qualche dettaglio o altre novità in arrivo?

E: Con Shokugan abbiamo appena cominciato con la prima linea dei Gundam Assault Kingdom e abbiamo bisogno di mostrare il prodotto, perché gli appassionati sanno di cosa si sta parlando ma il negoziante che compra magari non ha ben presente; magari qualcuno ha già avuto per le mani i prodotti One Piece che aveva fatto Bandai con la vendita del blind box, con il display davanti…però questa cosa di Gundam è un po’ particolare perchè sono figure articolate e ci sono personaggi misti presi da varie saghe. Abbiamo già fatto la prima sollecitazione ai negozi per gli ordini, quindi la prima uscita si dovrebbe vedere a Giugno/Luglio. Come detto prima, a Lucca avremo l’esposizione, magari mostrando anche nuovi prodotti.

I: Infatti avevo letto sul sito gli Shokugan di One Piece e di Dragon Ball.

E: Si, loro hanno tutte queste licenze e non hanno problemi poiché Sunrise praticamente sono sempre loro, quindi…C’è tanta carne al fuoco, hanno fatto anche varie cose di Saint Seiya che in Italia son sempre buoni. I gunpla come dicevi tu che si sono ampliati col discordo Yamato 2199 e con One Piece e le vendite di quest’ultimi sono andate molto bene, sia per la potenza delle licenze sia perché i model kit hanno prezzi molto abbordabili sia per il negozio che per il privato. Alla fine c’è roba per tutte le tasche.

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Poi c’è questa collaborazione con Banpresto con cui si cercherà di lanciare proprio l’idea di Ichiban Kuji. Bisognerà spiegare il meccanismo, perché non è una vera e propria lotteria, poiché in realtà si compra sempre qualcosa, ma non si sa quello che si trova! Ad esempio tu sai che acquisterai un prodotto de L’Attacco dei Giganti, ma non sai se riceverai la statua di alta qualità, la mini figura o un gadget come un asciugamano…è quello il bello del gioco. Quindi l’idea è di vendere i set completi ai negozi per fare l’Ichiban Kuji e l’evento vero e proprio, quindi senza vendere online i prodotti singolarmente. Vorremmo stimolare l’idea che quando arriva il prodotto in negozio o in fiera, in un determinato giorno si fa l’evento. Stiamo cercando di farlo sia in Italia che in Francia, quindi adesso mano a mano che si avvicina l’arrivo, cominceremo con la comunicazione a specificare, a spiegare e a coinvolgere i negozi.

Sarà quindi lo stesso negozio che si impegnerà…vorremmo arrivare a un punto in cui si saprà che, ad esempio, 5 o 6 volte all’anno nel tal negozio o fiera, ci sarà l’evento Ichiban Kuji. Ci stiamo lavorando.

I: Visto che parli di Banpresto, distribuirete altre linee come le Grandline Men?

E: No, noi con Banpresto abbiamo distribuito il set di 5 statue di Lupin, che continua ad essere un best seller, ma è stato un caso piuttosto raro perchè anche quei prodotti erano premi di un Ichiban Kuji e quindi abbiamo fatto un accordo particolare per averli. Per il momento stiamo lavorando solo sull’Ichiban Kuji, nient’altro. Poi si vedrà.

I: Tornando su Bandai, abbiamo parlato dei Soul Of Chogokin. Abbiamo visto che hanno iniziato a fare ristampe e restock. Sai se ci sarà qualcosa di questo genere nel prossimo futuro? Di quali prodotti?

E: Quella del Daitarn è una versione col numero a parte quindi la consideriamo una novità a tutti gli effetti (già recensito sulle pagine di itakon nda), anche se è un repaint con i colori della serie animata. Daltanius invece è proprio un back to production vero e proprio, uscito dopo un paio d’anni dall’uscita del precedente. Secondo me a fine anno altre riproposte non credo che ce ne saranno perché pubblicano il Daltanius, il Daitarn e il Trider G7 ed è impegnativo anche per la gente cominciare a gestire questi prodotti. Non credo avremo altre ristampe per fine anno sui Chogokin, salvo sorprese (lo stesso Masato Sato di Tamashii ci ha parlato, in una video intervista ufficiale, del futuro della linea SOC! Potete vederla di seguito nda).

I: Abbiamo visto finalmente lo Spacer per il Grendizer SRC e il Weapon Set al Tamashii Nations World Tour a Milano allo Yamato Shop, di cui abbiamo fatto la copertura ufficiale. Ci sono ulteriori novità o una data d’uscita?

E: No, al momento stanno ancora valutando diverse cose e volevano anche un feedback dall’Italia per capire come procedere…ci sono diversi punti da chiarire, non sanno come e dove venderlo, se farlo web exclusive…insomma siamo in stand-by.

I: Cambiando discorso, riguardo Hot Toys, per ovvi motivi rispetto al mercato asiatico i prodotti in Italia arrivano più lentamente. State cercando soluzioni per velocizzare questa cosa oppure logisticamente è impossibile?

E: Diciamo che il succo è che a volte arriva un container in cui ci sono 5 pezzi di cui 3 sono più datati e la gente si lamenta, mentre 2 sono più freschi. Noi dobbiamo riempire un container, il che vuol dire mettere insieme l’Hot Toys e la Sideshow, quindi ci sono delle volte che abbiamo un prodotto per tempo e ce ne sono altre che abbiamo della merce con un po’ di tempi morti, a seconda dei casi.

Purtroppo non si riesce mai a far contenti tutti. Si fa il possibile e su alcune cose siamo migliorati, su altre possiamo migliorare… magari fra due mesi ci sarà la lamentela perchè siamo lunghi su un pezzo e tra 5 saranno tutti contenti perchè saremo precisi su un altro. E’ un po’ complicato: è un incastro tra spedizioni, partenze e tanti altri fattori. Poi tieni conto che le spedizioni partono settimanalmente, quindi c’è un giorno alla settimana in cui imbarcano. Se tu per questioni varie non puoi spedire quel giorno specifico o se ad esempio quella nave lì è piena, slitti direttamente alla settimana dopo. In pratica vanno via 15 giorni e già li hai persi lì…poi la merce arriva in dogana in cui fanno i controlli del caso e ci mettono il loro tempo…passano magari altri 3 giorni, ma a volte vogliono fare un controllo più accurato e passa una settimana…mettici ogni tanto noi che magari per questioni nostre andiamo più lunghi perchè vogliamo aspettare per mettere insieme più roba, poi aggiungici questi eventi che non dipendono da noi e questo è quanto.

I: Quindi è anche difficile dire una data precisa di quando arriva il prodotto.

E: Il fatto è che non è che ti senti dire da Sideshow tutte le settimane “è pronto questo prodotto” poi il giorno dopo ad esempio “è pronto anche quest’altro”…No, ti dicono “C’è questa roba pronta!” e magari sono 30 oggetti tra Hot Toys e Sideshow e dici “ah, perbacco!” e immaginati, sono centinaia di migliaia di dollari di merce!

Quindi ovviamente per farli partire bisogna organizzare pagamenti, devi farli mettere sulla nave e devi trovare la nave giusta. Poi magari risulta tutto a posto, siamo operativi per mettere la roba in nave ma questa settimana è gia passata e dobbiamo metterla in quella dopo.

Anche Sideshow stessa non è che ci dà una data d’uscita: alcune volte ci dà la sollecitazione ad esempio per il terzo quarto del 2014…son 3 mesi! In quale mese dei 3 arriverà è un’incognita! Comunque come avrai visto la media tra Hot Toys e Sideshow è 8 mesi, più o meno, da quando mandiamo noi la scheda sul sito.

Non è facile…è ovvio che se tu sei un negozio piccolo che in maniera indipendente e, più o meno legale – nel senso che è a tuo rischio e pericolo fare certe importazioni se non hai tutte le carte sulle licenze – devi mettere insieme meno volumi ed è ovvio che si fa prima. Quando lavori come noi direttamente con la fabbrica, tutto è più complicato e quindi fare le cose fatte bene richiede più tempo.

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I: State prendendo accordi con nuove aziende per la distribuzione? Avete mai pensato a Sentinel, Evolution Toys, Fewture…

E: In generale noi cerchiamo sempre contatti con aziende nuove, sia americane, giapponesi ecc… Il fatto è che ce ne sono alcune che producono prodotti molto belli ma poi scopri che non c’è la licenza e la prenderebbero per te, ma inizi ad avere i dubbi. Non è così immediato, nel senso che c’è sempre dietro da parte loro un’attenzione più al loro mercato. Ci sono ditte americane che hanno licenze per gli Stati Uniti ma non per l’Europa…noi ci informiamo sui costi per le licenze e valutiamo. Spesso dovresti prenderne migliaia di pezzi per attutire i costi. Su qualche prodotto magari dici si, si può fare…su altri dici no, non è possibile.

I: Iron Studios è un’azienda di questo tipo?

E: Esatto, loro hanno la licenza solo per il Brasile.

I: Quindi è impossibile vedere i loro prodotti in Italia?

E: No, è che lì oltre ad accordarti con loro, devi sentire ad esempio TOEI per il discorso delle statue dei Saint Seiya e capire se fosse possibile acquistare le licenze europee e i relativi costi. Però a quel punto loro si fanno il proprio business in Brasile, senza incorrere a rischi.

I: In pratica sono cose loro e devono valutare se investire o meno e su quale mercato.

E: Si, il fatto che loro al momento attuale siano ancora solo in Brasile e non si siano allargati negli USA, ti fa già capire…Per cui si, stiamo prendendo contatti e abbiamo molte ditte con cui collaboriamo, sopratutto dopo le fiere come New York o Norimberga. Siamo in rapporti con le aziende, rispettiamo le loro scelte e siamo sempre qui qualora decidessero di collaborare con noi.

I: Cosmic Group ha acquistato Infinite Statue. Puntate molto sul discorso produzione? Sta andando bene?

E: Infinite Statue nasce, come sai, principalmente per il discorso del fumetto italiano classico, ma nell’ultimo periodo si è allargata un po’ con Rat-man, che ovviamente sta andando molto bene e stanno lavorando sulle altre due (abbiamo già visto le prime bozze di Dark Mouse nda). Il discorso della produzione sta andando avanti, in particolare sempre sul discorso dell’Italia inteso come licenze del nostro mercato di riferimento. Tramite le vostre pagine c’è stato l’annuncio di Lupin ed è stata una cosa nuova e molto riuscita, nel senso che è stato abbastanza agevole riuscire a trovare un bell’accordo tra le parti. Ma non è detto che sia sempre così… più che facile, è stato semplice trovare le persone giuste con cui rapportarsi per fare una cosa bene. Noi facciamo una cosa alla volta, ma sicuramente l’idea è di continuare a produrre, quindi allargare il più possibile anche il campo di vendita.

I: Il Trider G7 SOC ha creato un po’ di scompiglio per via del basso prezzo al pubblico messo da alcuni venditori e abbiamo letto anche il comunicato sul vostro sito a suo tempo. State pensando a un modo per bloccare i prezzi, visto che spesso capitano questo genere di situazioni con i più svariati prodotti?

E: Il problema è che prezzi imposti per legge non esistono e giustamente il mercato è libero, quindi non possiamo fare molto. La speranza è sempre il buon gusto e il buon cuore di chi dovrebbe fare il mercato, che comunque non sempre funziona, ne abbiamo le prove. Diciamo che era un po’ che non c’era un prodotto importante come il Trider, attesissimo da anni e venduto a prezzi ribassati si svaluta… Rimane il fatto che anche in Giappone ha un prezzo non propriamente basso ed è un prodotto che ha una sua dignità, un suo valore…se già in fase di preordine si esce con dei prezzi così, lo si svilisce un po’ e gli si fa perdere la percezione di quel che si sta vendendo: un prodotto attesissimo che si venderebbe comunque perchè è attesissimo, è bello e la gente è disposta a pagare il prezzo giusto.

La cosa che ci interessa è che il prodotto abbia una sua dignità specialmente per Bandai, non tanto per Cosmic. Stiamo cercando di trovare una modalità quantomeno per quanto riguarda quei prodotti che meritano di essere trattati in un certo modo, così da riuscire a mantenere un po’ di rispetto per il prodotto.

I: Prima abbiamo accennato il fenomeno dei falsi che è purtroppo in costante crescita, lo vediamo anche nelle fiere italiane. Abbiamo visto anche i Gunpla falsificati ultimamente…che ne pensi?

E: La cosa più curiosa è che quando importiamo noi i prodotti, devono passare in dogana e giustamente fanno tutti i controlli possibili e immaginabili tra licenze, fatture ecc… e alla fine siamo impeccabili. Il problema dei falsi è che non si sa da dove arrivano. Gli importatori di questa roba probabilmente fanno importazioni piccole per giostrarsi meglio…non lo so. Noi non possiamo far altro che segnalarlo al produttore, e mettere in guardia la gente e che tenga d’occhio i marchi. Bisognerebbe isolare chi ha il prodotto falso.

I: Anche perché in molti non sanno nemmeno che esistono questi falsi.

E: Sui gunpla se stai un attimo attento te ne accorgi, basta guardare la scatola, non c’è il logo o la scritta Gundam, è più semplice riconoscerli. Altre invece sono delle copie praticamente identiche, quindi è anche difficile. La cosa divertente è che qualcuno su internet vende il prodotto dicendo che è un falso…mi vien da dire: se tu su internet dici ad esempio “sto vendendo una copia di un CD dei Foo Fighters” non è che puoi farlo, è illegale e ti chiudono il sito. Il fatto è che siamo sempre in un settore di nicchia. Se scomodi la Sony è un conto…mentre se parliamo ad esempio di una figure TOEI che in Italia magari ce ne sono 250 copie in tutto, devi farlo presente alla ditta ma è molto meno fattibile.

Quando viene qualcuno delle aziende produttrici dal Giappone in occasione di eventi come Lucca, facciamo sempre dei tour insieme per mostrare la quantità di prodotti falsificati in vendita. Anche quando facciamo il Japan Expo gli amici di Bandai riconoscono tanti pezzi in fiera poichè è un fenomeno diffusissimo. Poi non parliamo di magliette, portachiavi e gadgettistica, a cui non si riesce a star dietro. In Francia il mercato si è espanso molto prima ed è quindi molto più ampio: di conseguenza i falsi si sono diffusi prima. Non si tratta di un problema solo italiano.

E’ ovvio che dove c’è un mercato fiorente ci sono molti che provano a fare i furbi creando i falsi. Ovunque c’è un po’ di sugo, c’è sempre chi cerca di andare a inzuppare il pane. Noi facciamo quel che possiamo. Il problema è che il grosso della vendita del prodotto falso, spesso è fatto a gente improvvida…c’è anche quello che per risparmio dice che non vuole prendere l’originale al prezzo pieno…poi penso ai gunpla in cui si risparmia 3 o 4 euro confrontato con l’originale…non ha senso e cozza con il concetto di collezionismo.

I: Chiudiamo con la classica domanda aperta: prospettive per il futuro…qualche obiettivo?

E: L’obiettivo è sempre quello di cercare di trovare dei bei prodotti per far contenti i collezionisti, per soddisfare le esigenze di Cosmic Group, ma anche di chi ci fornisce i prodotti. Vogliamo portare sia prodotti giapponesi, americani e nostrani mai visti in giro, sia cose che sono già presenti ma magari con più difficoltà, assicurando quindi un servizio più continuativo e affidabile.

Chiudiamo questo secondo articolo del tour di Cosmic Group e vi rimandiamo al terzo ed ultimo approfondimento sulle action figures presenti! Presto sulle nostre pagine di itakon.it