Alter lo scorso 17 Ottobre distribuisce in Giappone l’attesissima Shikinami Asuka Langley – Jersey ver. prodotta in scala 1/7 e tratta dal terzo film del ciclo Rebuild of Evangelion: “Evangelion 3.0 You Can (not) Redo”:

000 Shikinami Asuka Langley Jersey - Evangelion - Alter recensione

Con un ritardo di poco meno di un mese rispetto alla data di uscita annunciata in fase di preordine, la rossa eroina arriva finalmente sugli scaffali degli store nipponici, pronta a far parte delle collezioni di centinaia di appassionati del titolo Gainax/Khara, nonchè di tutti coloro che sono rimasti affascinati da questa pubblicazione fin dal primo annuncio.
Confezionata in un box in acetato (ormai uno standard per la ditta) con dimensioni pari a 28 x 18 x 13 cm, riportante grafiche e diciture legate al titolo d’origine, Asuka arriva ben protetta nel blister che ospita statica, capo e braccio opzionale nonchè l’immancabile base:

VARIANTE #1

Estratta dal box ed eseguite le semplici operazioni di assemblaggio, Asuka è pronta per essere esposta nella prima delle due possibili varianti, e capace di affascinare fin dal primo sguardo, grazie ad una posa e una espressione indubbiamente adatte al temperamento di Shikinami:

Magnificamente scolpita da Nobuta, la statica sviluppa circa 23 cm di altezza (data la scala 1/7), ed è caratterizzata dal design snello e longilineo che contraddistingue da sempre lo stile di Yoshiyuki Sadamoto, character-designer originale.
Il volto di Asuka è indubbiamente l’elemento che colpisce maggiormente, e l’artista riesce a riportarne i tratti distintivi nelle tre dimensioni esprimendo al meglio il suo carattere.
Sul capo si trova il particolare berretto che la second-children indossa durante i primi istanti della pellicola d’origine, sapientemente modellato e intarsiato, così come la fluente chioma sottostante, che gode di un effetto movimento tale da evidenziare il volgersi indietro della ragazza.
Passando al busto, Asuka indossa una felpa (da qui il nome Jersey ver. della statica), e nella prima variante tiene la mano destra nella tasca, mentre con la sinistra di tiene la visiera del cappello. Si apprezzano i dettagli dell’indumento, come coste del colletto, cerniera-lampo e le varie pieghe del tessuto, nonchè l’accurata riproduzione del braccio e della mano che, con pollice e indice, stringono il copricapo.
Passando alle gambe, qui spicca il lavoro di riproduzione dei lunghi arti, snelli e capaci di slanciare al meglio il personaggio, senza snaturare il character-design originale. Indubbiamente è apprezzabile la lavorazione accurata del bacino, che dona un innegabile sex-appeal alla fanciulla, ma non sono da meno i dettagli del plug-suit rattoppato o i tipici intarsi che da sempre contraddistinguono la tuta di pilotaggio:

La decorazione è indubbiamente uno dei punti di forza del prodotto, e Alter tiene alta la bandiera della qualità garantendo sempre grande soddisfazione ai suoi clienti.
Il volto di Asuka ricalca magnificamente quanto mostrato in fase di preordine o durante gli eventi nipponici, con un’attenta riproduzione degli occhi e dei dettagli che enfatizzano l’espressione con aria di disappunto che contraddistinguono il personaggio.
Il berretto, di colore nero, è intenso e compatto, con le spille della simpatica livrea che la second-children sfoggia nel nuovo ciclo cinematografico.
Di ottima fattura la chioma, ben sfumata e con la giusta quantità di chiariscuri, capace di riproporre fedelmente la tonalità che da sempre caratterizza la sua capigliatura.
Molto particolareggiati poi dettagli come il guanto del plug-suit che fuoriesce dalla manica della felpa, con finitura lucida dove serve, atta ad enfatizzare il diverso materiale rispetto all’indumento che indossa sopra la tuta:

La felpa gode di un buon livello di precisione, e spicca la cerniera-lampo e il colletto. I bordi bianchi che si alternano alla tonalità più scura, a metà strada tra un marrone e un rosso vino, non sono privi d’imperfezioni, ma si tratta di elementi che ad occhio nudo difficilmente si riescono a scorgere.
Passando alla parte inferiore, dove troviamo le gambe vestite del plug-suit, spicca la finitura lucida, il bel rosso intenso, le bande nere e le rimarcature, le sfumature nonchè, dettaglio forse più interessante di tutti, le parti rattoppate che spiccano rispetto al resto, donando a questa nuova rivisitazione del personaggio un aspetto tutto particolare, come già apprezzato nella versione Kotobukiya uscita questa estate:

VARIANTE #2

Grazie al secondo capo extra e al braccio opzionale, Asuka può essere esposta in una seconda variante, priva del berretto e con entrambi le mani poste nelle tasche della felpa:

La seconda opzione permette di apprezzare il lavoro di scultura e decorazione della chioma, sulla quale si possono finalmente tornare a vedere i connettori neurali che da sempre sono presenti sui capi dei piloti delle Unità Evangelion.
L’effetto di questa variante è altrettanto convincente quanto la prima, e offre un’alternativa semplice ma di grande effetto, con differenze minime rispetto alla principale:

All’interno del box è presente il classico foglietto illustrativo, dove sono evidenziate le giuste operazioni da svolgere per rimuovere il capo e il braccio principali e inserire gli alternativi.
Si consiglia sempre di prestare attenzione per evitare sfregamenti o trasferimenti di colore, affinchè la figure non rischi di restare danneggiata:

La base consiste in un supporto circolare di colore nero lucido, con il logo del terzo film della saga impresso sopra.
Basterà far combaciare i perni con i fori presenti sotto i piedi per ottenere il risultato finale:

Nel corso degli anni Alter ha pubblicato tre statiche dedicate alla rossa eroina, una datata 2006, prodotta in scala 1/5 e basata sul personaggio di Soryu Asuka Langley, e due invece sulla variante Shikinami, apparsa nei nuovi film del ciclo “Rebuild of Evangelion”.
La prima, uscita nel dicembre del 2010 e realizzata in scala 1/8, è stata accuratamente recensita su itakon.it, e di seguito trovate una foto confronto con quella oggetto della presente analisi:

Tirando le somme Shikinami Asuka Langley – Jersey ver. prodotta da Alter in scala 1/7 e tratta dal titolo “Evangelion 3.0 You Can (not) Redo” è un prodotto più che soddisfacente, capace di fare la gioia degli appassionati e non solo, grazie a un livello di lavorazione sempre elevato e una fedeltà col personaggio originale indubbiamente notevole.
Nobuta da vita ad una statica che nelle tre dimensioni riesce ad esprimere al meglio le fattezze fisiche e la fisionomia della leggendaria second-children, convincendo anche coloro che magari nel corso degli anni potrebbero non aver apprezzato la nuova versione del personaggio.
Pochi i difetti, principalmente imperfezioni da produzione di massa o giunti non troppo precisi tra braccio sinistro e spalla, che però non disturbano grazie alla posa e alle pieghe dell’abbigliamento; numerosi invece i pregi, primo fra tutti la fedeltà col prototipo presentato in fase di preordine, che Alter riproduce nella sua catena di produzione senza compromettere nulla di quanto mostrato nei mesi scorsi.
Sostanzialmente una statica consigliata a chiunque voglia aggiungere una riproduzione di Asuka alla propria collezione, ovviamente in tempi brevi dato che la figure sembra votata ad un rapido sold-out.

Nome: Shikinami Asuka Langley – Jersey Ver.
Produzione: Alter (Japan)
Scala: 1/7
Anno di pubblicazione: 2014 (Ottobre)
Tiratura: Standard
Prezzo di listino: 11664 Yen

Pro:
– magnifica scultura di Nobuta, precisa e fedele al personaggio;
– decorazione all’altezza delle aspettative;
– somiglianza col personaggio originale e relativa espressività.

Contro:
– qualche imprecisione da produzione di massa, comunque di scarsa rilevanza data la qualità di lavorazione di Alter, notoriamente elevata.

Voto Finale: 9½/10